Gilberto Antiga Photography

Diario di un (breve) viaggio in Sicilia – Parte 2 – Palermo

Palermo

Atterrare all’aeroporto di Palermo è già un’esperienza in sé: il mare, la costa arsa dal sole, i monti a incorniciare l’inquadratura, la pista di atterraggio tutta sabbiosa. Sembra quasi un paesaggio lunare, mistico e diametralmente opposto a ciò che si può vedere in qualunque parte del Veneto.

Il traffico

Da veneto, inoltre, sono abituato ad un traffico stradale intenso ma relativamente disciplinato, lavori in corso ben segnalati, segnaletica orizzontale presente anche nei più sperduti paesini. Affrontare il traffico di Palermo è stato…un bell’impatto! Vie caotiche, auto da tutte le parti, segnaletica orizzontale pressoché assente, rendono l’esperienza di guida un qualcosa di molto “sportivo”. Tuttavia, ciò che più mi ha colpito è la flemma dei palermitani. Sei ad un incrocio? Tu butta fuori il muso della macchina e parti, non c’è problema. Passata la diffidenza iniziale, in realtà il traffico risulta relativamente fluido, regolare e più sicuro di quanto non ci si aspetterebbe. Ci vuole solo un attimo per adattarsi.

Le contraddizioni

Viabilità a parte, Palermo è una città magnetica, sabbiosa, con successioni di cupole e palazzi arabeggianti intagliati nella pietra di tufo. Colpita dal torrido sole, riverbera una luce calda, chiazzata del verde delle palme e dei giardini. Una città ricca di storia e di arte. Sembra che sia stata così da sempre, che nulla sia cambiato con il tempo. Ma è anche una città sporca, trasandata, con cartacce e schifezze anche nelle vie più adiacenti al cuore storico della città stessa. Come se nemmeno i palermitani fossero interessati al decoro della propria stessa città. Dov’è il rispetto per la propria terra? Un vero peccato.

Cosa vedere

Cosa vedere a Palermo? La scelta è infinita…e nel nostro tempo ristretto abbiamo deciso di fare una cernita:

  1. Cattedrale: uno dei più importanti palazzi della città, frutto di una stratificazione di stili prodotta dai molteplici rimaneggiamenti avvenuti durante la sua intera storia, che parte dal 1184, quando fu eretta come cattedrale sui resti di una precedente basilica. Con il tempo è stata poi trasformata dagli arabi in moschea, e di nuovo riportata al culto cristiano dai normanni. La sera è ancora più suggestiva!
  2. Martorana e chisa di San Cataldo: la Martorana (detta anche S. Maria dell’Ammiraglio) è una chiesa normanna del 1143. All’interno è interamente rivestita da splendidi mosaici dallo stile bizantino, da vedere assolutamente. Adiacente ad essa c’è la chiesa di San Cataldo, anch’essa di epoca normanna, di cui rimane la struttura principale, poiché l’interno è totalmente nudo. Se siete fortunati, è possibile che le operatrici che all’ingresso strappano i biglietti, raccontino e descrivano la storia del luogo;
  3. Palazzo dei Normanni/Cappella Palatina: situato lungo corso Vittorio Emanuele, venendo dal mare, un 200 m dopo la cattedrale, il palazzo dei normanni è un’altra meta imperdibile di Palermo. All’interno vi sono l’attuale sala del Parlamento (dove attualmente si svolgono le sedute dell’Assemblea regionale siciliana), gli appartamenti reali, ma soprattutto la cappella Palatina, al cui interno vi sono gli imperdibili mosaici bizantini, risalenti al XII secolo;
  4. San Giovanni degli Eremiti: ancora più in là rispetto al palazzo dei normanni, si erge questa ex chiesa, uno dei più significativi monumenti della Palermo normanna. Non c’è molto da vedere perché della ex chiesa rimangono solamente la struttura grezza e il suggestivo chiostro, ma vale sicuramente la pena farci un giro, anche solo per passeggiare nel cortile ed assaporarne l’atmosfera;
  5. Quartiere di Ballarò: è uno dei più noti quartieri storici di Palermo, dove si trova il mercato permanente, dove trovare una marea di prodotti tipici locali, e dove i commercianti attirano l’attenzione dei passanti a gran voce!
  6. Corso Vittorio Emanuele e piazza dei “Quattro Canti”: non si può non citare il corso principale della Palermo storica. È una semplice strada a due corsie, con dei marciapiedi quasi inesistenti, ma da piazza quattro Canti (lì vicino c’è piazza Pretoria, un giro rapido fatelo pure lì), diventa pedonale. Piazza Quattro Canti è definita così per la presenza delle facciate di quattro edifici che ne delimitano il perimetro. Notabile per la presenza di un posto ottimo per mangiare piatti tipici a prezzi contenuti (ma evitate di andarci nelle ore di punta, è davvero difficile trovare posto): Bisso Bistrot.

Dove mangiare

  1. Bisso Bistrot: appena citato, a livello di piazza dei Quattro Canti. Ambiente informale, prezzi contenuti, da evitare nelle ore di punta per la troppa attesa;
  2. Maledizione non mi ricordo il nome di un baretto che si affaccia sulla piazza della cattedrale (non è pizzeria Katia, è il locale subito a lato), dove abbiamo preso una buonissima granita. Super rinfrescante, super limonosa;
  3. Sfrigola: lungo corso Calatafimi, appena oltre porta Nuova, venendo dalla Cattedrale da corso V. Emanuele, c’è questo posticino carino dove vendono degli ottimi arancini (o arancine) a prezzi onestissimi! Riuscirete a pranzare spendendo niente e rimanendo estremamente soddisfatti;
  4. Carizzi d’Amuri: ecco…questo costa un pochetto. Tanto. Per rendervi l’idea: con 60€ abbiamo mangiato un antipasto (solo io), un primo io un secondo lei, e un dolce. A proposito di dolce, prendete la cassata destrutturata (me la sogno quasi tutte le notte). Il ristorante è gestito da tre fratelli. Servizio eccellente, gentilissimi e disponibili a qualunque chiarimento! Hanno pochi coperti ed è meglio prenotare. Oppure, se siete fortunati come noi, riuscite a trovare un tavolo libero… ma non ci contate troppo!

Le zone ZTL

Se arrivate in auto, sappiate che a Palermo esistono le zone ZTL. Tuttavia non preoccupatevi! Anche voi potrete andare nelle zone a traffico limitato, e sfruttarne i parcheggi. L’importante è che compriate, entro 24h dall’arrivo, la vignetta apposita dal tabaccaio (una vignetta dura 24 h). Se poi arrivate nel weekend come noi, non serve nemmeno (sabato e domenica è tutto free).

Gli altri capitoli della saga

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Comments(2)

  1. Vicente
    Reply
    Dicembre 15, 2017

    I always admired your pics 😀 Grandee

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