Gilberto Antiga Photography

Welcome to Blog

Introduzione

16 agosto. Bella giornata. Che si fa? Una bella scarpinata con un gruppo di simpaticoni tra le valli del Pasubio! Abbiamo percorso la famosa strada delle 52 gallerie, scavate nella roccia dai nostri compatrioti durante la guerra del ’15-’18. Lo scopo era quello di riuscire a portare i necessari vettovagliamenti ai compagni sulle fredde e impervie cime senza essere sotto il costante fuoco nemico.

Percorso incredibilmente bello, peccato per la ressa che ha tolto parte della magia dei luoghi. Il percorso è adatto a tutti; magari un minimo di allenamento sarebbe indicato, così che possiate arrivare al rifugio in un tempo ragionevole e senza troppo stress. Le bici non ci possono passare (a causa di alcuni incidenti mortali avvenuti anni fa). Tuttavia potete arrivare comunque al rifugio Papa da Pian delle Fugazze attraverso la “strada degli eroi”.

Portatevi una torcia carica: alcune gallerie sono lunghe decine di metri e al buio.

Il percorso (traccia GPS in fondo)

Il percorso canonico parte da Bocchetta di Campiglia (quota 1216 m s.l.m.) dov’è situato un comodo parcheggio, a pagamento (3/4€). Per arrivarci, si prende la SP46 del Pasubio. Si passa Valli del Pasubio e si prosegue lungo la strada che porta fino a Passo Xomo (1058 m s.l.m.). Vi troverete l’omonimo rifugio, e da lì potete fare due cose: o lasciare la macchina e proseguire a piedi (prendete il sentiero 366 in direzione Bocchetta Xalete), oppure proseguire fino a Bocchetta di Campiglia in auto, come noi.

Dal parcheggio subito si trova il moderno portale d’ingresso, e si comincia dolcemente a salire lungo il largo e comodo sentiero 366 (è una mulattiera). Non starò a descrivervi ogni singola galleria, ma c’è da dire che il sentiero è molto piacevole, comodo, e sale in maniera costante e dolce. Le gallerie hanno lunghezze e profondità diverse: alcune tagliano giusto un po’ di metri di roccia, altre vanno più in profondità e sono al buio (torcia necessaria). È un percorso che non può annoiare perché dopo ogni curva, ogni galleria, il paesaggio cambia forma. Si sale e si sale fino a raggiungere quota 2000 m circa, poi il sentiero scende e si può vedere il rifugio Papa (quota 1928 m s.l.m.) dall’alto (vedi foto in cima).

L’ascesa a cima Palon (2239 m)

Ma come accontentarsi del solo rifugio Papa? La salita verso cima Palon (2239 m s.l.m.) è necessaria, anche perché il dislivello non è così terribile. Abbiamo fatto 30, occorre fare 31! Per cui ci avviamo verso Porte del Pasubio (l’incrocio di diversi sentieri, appena a est del rifugio Papa), e prendiamo il sentiero 105 che punta verso Cogolo Alto prima, e Cima Palon poi. Continuando, si arriva fino al Dente italiano (numerose sono le gallerie sotterranee ancora oggi praticabili), per poi tornare a puntare verso est. Percorrendo una trincea che conduce fino alla chiesa di Santa Maria (detta anche Chiesetta Sette Croci), edificata alla fine degli anni ’60 in memoria dei caduti (si trova anche la tomba del Generale Vittorio Emanuele Rossi). Si ritorna lungo il sentiero E5. Lungo il cammino si erge l’Arco Romano, costruito tra le due guerre mondiali, in corrispondenza di un cimitero di guerra (vicino alla prima linea dei combattimenti).

Dopo aver fatto questa sorta di anello, si ritorna a Porte del Pasubio. Siccome non si torna mai dalla stessa strada da cui si veiene, seguiamo la strada bianca rotabile (sentiero 370) che dolcemente scende fino al parcheggio. Lungo tale stradina ci sono poi diverse scorciatoie ripide attraversabili a piedi, che permettono di tagliare notevolmente la lunghezza del percorso.

Informazioni generali

Durata :

  • Ascesa: circa 2 h e 30 minuti fino al rifugio Papa (per ascese più graduali segnalano 3 h e forse qualcosa di più).
  • Discesa: circa 1h e 30 minuti dal rifugio Papa (andando con più calma di solito ce ne vogliono 2).
  • Circuito dente italiano-cima Palon: circa 2 h (con diverse pause ed esplorazioni di gallerie).

Dislivello da Bocchetta di Campiglia a rifugio Papa: 784 m. Da rifugio Papa a Cima Palon: 311 m. Dislivelli confermati anche da GPS.

Periodo consigliato: da giugno a ottobre.

Difficoltà: riguardo all’andata e ritorno tra il parcheggio di Bocchetta di Campiglia e il rifugio Papa, la difficoltà è bassa (mulattiera in salita, e rotabile in discesa). Occorre prestare attenzione in alcune gallerie, che possono avere dei tratti scivolosi, ma in generale pochi sono i pericoli. La discesa lungo la rotabile non ha alcun tipo di pericolo; occorre prestare un minimo di attenzione alle scorciatoie perché scendono velocemente attraverso il bosco. Il circuito su cima Palon e Dente Italiano ha poche difficoltà anch’esso. Dovete solo avere la voglia di camminare. E prestare attenzione, come sempre, in montagna. Tutti i percorsi sono molto ben segnalati: con una cartina è davvero difficile perdersi.

Se vi interessa, potete scaricare da questo link il file gpx dell’escursione (non l’ho modificato, e ci sono delle cose strane sul percorso: è quando il gps non riusciva a trovarmi nelle gallerie, niente paura). Il chilometraggio totale, dalla traccia GPS, è stata di poco più di 20 km. Non fatevi spaventare dalla cifra.

Ed ora, un po’ di foto

 

error: Content is protected !!
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: