Gilberto Antiga Photography

Why, How, What – L’ennesimo sito nella grande babele del vu vu vu

Il lancio di Flacon 9, il razzo “riciclabile” di SpaceX

Un paio d’anni fa, o forse più, una pulce si era infilata nell’orecchio: internet trabocca di persone che mostrano se stesse, a vari livelli. C’è chi mostra le proprie ricette culinarie (a tal proposito, consiglio di visitare il blog della mia amicona), c’è chi sfoga le proprie frustrazioni, c’è chi condivide le proprie idee; c’è anche chi condivide la propria colazione, chi condivide il posto in cui è in vacanza (certa gente sembra sempre in vacanza, avete notato?), chi condivide il proprio nuovo paio di scarpe, chi più ne ha più ne metta. In un modo o nell’altro, a vari livelli di intensità e di contenuti, tutti lo facciamo: con Facebook, con Twitter, con Instagram, con i blog(s). Viviamo in un mondo nel quale l’esposizione di se stessi è diventata quasi un bisogno fisiologico (in realtà si tratta più di un fenomeno di dipendenza, proprio come la droga, il gioco d’azzardo, il sesso, ma magari di questo ne parlerò in un altro post); ero arrivato alla conclusione che anche io volevo partecipare alla grande babele del vu vu vu.

A qualescopo?

È inutile prendersi in giro: la ricerca di qualcuno che la pensi come noi, di qualcuno che ci apprezzi per quel che siamo, sono le motivazioni che spingono tutti quelli che aprono un blog/sito/profilo social. Pensiamo ai/alle fit/fashion/quelchevuoitu bloggers, pensiamo a tutta quella carrellata di pseudo-vip che compaiono nel video dell’ultima canzone di Rovazzi “Mi fai volare”. Tutti desiderano visibilità e fama, a volte senza nemmeno avere dei meriti particolari.

Non voglio fare il moralista né il bacchettone…Io non sono da meno. Cerco solo di vedere le cose per quello che sono, senza filtri, senza pregiudizi o timori soggettivi che possano offuscare quel che di fatto è. Non credo di avere chissà quali cose inedite da dire, o chissà quali foto indimenticabili da mostrare. Ma nel mio piccolo, vorrei condividere con voi ciò che di stimolante ci può essere nel mondo. Vorrei mostrare la bellezza per com’è, nei luoghi e negli oggetti in cui la si può trovare. Che uno la scopra in un paesaggio, in un momento catturato con la macchina fotografica, in un’opera d’arte, in un libro, in un’idea, in un progetto inverosimile (come quello che recentemente ha coinvolto Elon Musk, fondatore e CEO, tra le tante, di Tesla Motors e di SpaceX, che è riuscito a “riciclare” un razzo spaziale, cosa ritenuta impossibile dai più; spiegato in questo articolo) non importa. Io desidero, in questo momento storico, diventarne un divulgatore, nei limiti delle mie possibilità. Già la vita non è semplice, almeno godiamoci ciò che di bello ha da offrire!

Conclusioni

Non escludo la possibilità di toccare anche altri argomenti. Il “bello” è un concetto molto soggettivo…Inoltre la mia vita sta mutando, evolvendo; per questo lo faranno anche i miei post. In ogni caso il mio obiettivo sarà quello di stimolare: prima me stesso, poi chi vorrà leggermi.

Per questo non troverete foto di croissant e tazzine di caffè fumanti: per quanto affascinanti, non arricchiscono nessuno.

Al prossimo articolo!

 

Un saluto,

Gilberto

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Comments(2)

  1. Marco Zorzi
    Reply
    Agosto 11, 2017

    Parole sante! Tant’è che è da un pò che faccio pensieri analoghi ai tuoi. Sei forte!

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